7 novembre 2026 · Economia
Lagarde lascia aperta la porta a un terzo rialzo: la Bce deciderà a dicembre
Con l'energia che spinge l'inflazione al 4% nell'area euro e al 5,6% in Italia, la presidente della Bce rinvia ogni scelta alle proiezioni di dicembre. Panetta e Nagel sono più espliciti. E Lagarde spiega perché lascerà Francoforte nove mesi prima del previsto.
Nessun impegno, ma nemmeno rassicurazioni. Davanti a oltre 600 studenti riuniti giovedì 5 novembre in Piazza Affari, a Milano, per un incontro dell'Osservatorio for Independent Thinking nell'ambito del progetto di educazione finanziaria Young Factor, Christine Lagarde ha detto che la Banca centrale europea deciderà a dicembre se servirà un nuovo aumento dei tassi. Da qui ad allora, ha spiegato in dialogo con il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, arriveranno molti indicatori utili per capirlo, e il Consiglio direttivo aggiornerà le proprie proiezioni.123
Quest'anno la Bce ha già alzato il costo del denaro due volte, di 25 punti base a giugno e di altri 25 a settembre. Il 29 ottobre si è fermata: il tasso sui depositi, quello che orienta il mercato, è rimasto al 2,50%, il rifinanziamento principale al 2,65% e il rifinanziamento marginale al 2,90%. Nel comunicato di quel giorno il Consiglio ha avvertito che i prezzi dell'energia continuano a salire, con rischi al rialzo per l'inflazione e al ribasso per la crescita, e ha ribadito che deciderà riunione per riunione, senza impegnarsi su un percorso prestabilito. Secondo Lagarde in quella sede si è discusso anche di un aumento, ma la scelta di aspettare è stata unanime.451
Il motivo della prudenza è nei numeri. Secondo la stima flash diffusa da Eurostat il 4 novembre, a ottobre l'inflazione dell'area euro è salita al 4,0%, dal 3,8% di settembre, con l'energia in aumento del 20,8% su base annua. In Italia l'indice armonizzato è balzato al 5,6%, dal 4,2%. L'Istat, nei dati provvisori del 30 ottobre, misura un'inflazione nazionale del 5,4% e un rincaro del 59,5% in un anno per i beni energetici regolamentati, quelli le cui tariffe sono fissate dalle autorità.67
Per ora la fiammata resta concentrata sull'energia. In Italia l'inflazione di fondo, che esclude energetici e alimentari freschi, è salita dall'1,6% al 2,0%; nell'area euro i prezzi dei servizi crescono del 3,3%. È lo stesso quadro descritto dalla Bce a fine ottobre: l'inflazione di fondo è rimasta finora sostanzialmente stabile e i salari non mostrano ancora una reazione significativa. È questo che separa una fiammata temporanea da un'inflazione che si autoalimenta, e che la Bce dovrà valutare a dicembre.765
Nel suo intervento Lagarde ha parlato di un'energia rincarata del 18% nell'area euro e di oltre il 20% in Italia. La prima cifra è più vicina al dato Eurostat di settembre (18,9%) che a quello di ottobre (20,8%); dai resoconti non si capisce a quale mese si riferisse.126
Altri membri del Consiglio direttivo si sono sbilanciati di più. Il 30 ottobre, alla Giornata mondiale del risparmio, il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta ha osservato che, con prezzi destinati a restare a lungo sopra l'obiettivo e rischi orientati verso l'alto, «potrebbero rendersi necessari ulteriori aumenti dei tassi ufficiali». Il 3 novembre a Berlino il presidente della Bundesbank Joachim Nagel è andato oltre: nella prospettiva attuale, ha detto, un aumento a dicembre sarà molto probabilmente necessario.89
Lagarde ha poi spiegato perché lascerà la presidenza il 7 febbraio 2027, nove mesi prima della fine di un mandato di otto anni non rinnovabile: vuole poter esprimere con maggiore indipendenza opinioni in cui crede fermamente. Non ha detto quale sarà il suo prossimo incarico. Quanto al suo orientamento, si è definita «ancora una civetta»: né falco né colomba.12
La successione è aperta. Il 6 novembre l'ANSA ha titolato su una corsa a due tra Spagna e Olanda; secondo Milano Finanza i favoriti sono lo spagnolo Pablo Hernández de Cos e l'olandese Klaas Knot, e la nomina potrebbe arrivare al Consiglio europeo del 17 e 18 dicembre. Non abbiamo trovato comunicazioni ufficiali sulla procedura.1011
Scenario Se a dicembre arrivasse un terzo rialzo della stessa entità dei precedenti, il tasso sui depositi salirebbe al 2,75%. Per famiglie e imprese vorrebbe dire mutui variabili e prestiti più cari proprio mentre, come mostra il sondaggio della Banca d'Italia di cui scriviamo a parte, il miglioramento nell'accesso al credito si sta esaurendo.412
Fonti
- Lagarde: a dicembre decideremo se serve un nuovo rialzo dei tassi
- Bce, parla Lagarde: «A dicembre proveremo a capire se alzare i tassi. Lascio in anticipo per essere libera»
- Lagarde: 'A dicembre capiremo se dovremo alzare ancora i tassi'
- Key ECB interest rates (serie storica dei tassi ufficiali)
- Monetary policy decisions, 29 ottobre 2026
- Euro area annual inflation up to 4.0% (stima flash, ottobre 2026)
- Prezzi al consumo, dati provvisori, ottobre 2026
- Fabio Panetta, «Il risparmio nella società che cambia», Giornata mondiale del risparmio 2026
- Joachim Nagel, «The courage to strive for more Europe»
- Per la presidenza a Bce si conferma corsa a due tra Spagna e Olanda
- Bce verso un altro aumento dei tassi prima dell'uscita di Lagarde
- Sondaggio congiunturale sulle imprese industriali e dei servizi, 2026
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